Personaggi illustri

02 agosto 2010
Scritto da: Silvia

PADRE GIOVANNI SEMERIA

Nacque a Coldirodi  il  26 settembre 1867 , fu  ordinato sacerdote il 5 aprile 1890 a meno di ventitré anni.
Da allora assunse, tra i suoi impegni prioritari, la questione dei rapporti tra Stato e Chiesa, il dissidio tra Scienza e Fede, il rinnovamento del Pensiero Cristiano e la causa dei poveri nelle aree depresse del meridione, dove prosegue nel suo impegno di carità, ma la vera svolta avviene quando, dopo aver conosciuto la miseria della città di Roma, la sofferenza degli operai, vive la tragedia della guerra trovandosi, in trincea, al fianco di contadini inviati al fronte come carne da macello, la ricostruzione e l’urgenza di trovare i soldi per dare un pane agli orfani che aspettano un aiuto concreto nelle regioni meridionali gli fanno capire come fosse nel giusto quando affermava che, nel bisogno, si sente, forte, un’unica necessità: quella di un’ azione pratica. Punto cruciale  di questa consapevolezza rappresenta, per l’intellettuale barnabita, l’incontro col Padre Giovanni Minozzi, che avviene in piena Prima guerra mondiale, quando il barnabita viene mandato ad Udine il 13 giugno 1915, e dove assisterà addolorato alla sorte di tanti giovani caduti per la difesa e l’amore del proprio Paese. Lavorando al progetto, ambizioso, di offrire una casa ai suoi orfani, gli orfani di guerra, e con essa, un’educazione e una famiglia – quella de “I Discepoli” appunto – a quanti ne erano rimasti privi piombando nel bisogno, ha l’opportunità di confrontarsi con tante storie di miseria e povertà, tante storie d’ignoranza e d’abbandono totale. E frutto della comunione di intenti con Giovanni Minozzi germoglia, solida, l’opera nazionale per il mezzogiorno d’Italia (O.N.M.I). Durante un viaggio a Sparanise di Caserta, per assistere i “suoi” orfani, Giovanni Semeria si spegne il 15 marzo 1931; al suo capezzale si trovano il suo amico Minozzi, i suoi orfanelli, ma anche suore, ammiratori, amici più cari.  La sua tomba si trova a Monterosso al Mare, nella sua Liguria, in un luogo da lui molto amato. Nel Giugno 1984, Padre Semeria, noto da tutti come “Fra’ Galdino”, verrà nominato Servo di Dio, primo passo per la beatificazione. Attualmente, la strada che collega Coldirodi alla Via Aurelia, in Sanremo, è dedicata al padre barnabita.

PAOLO STEFANO RAMBALDI

Nacque  a Coldirodi nel 1803; fu sacerdote colto, insegnante di belle arti e storia ecclesiastica nel seminario di Firenze di cui divenne rettore. Amico di Gioberti, Pellico, Pellegrino, Farini  visse attivamente l’esperienza del risorgimento; nel 1848, per le sue amicizie e l’attività patriottica fu rimosso dall’incarico. Raccolse un notevole numero di libri ( opere rarissime, incunaboli, manoscritti, lettere autografe di personaggi illustri e una raccolta di dipinti). Col suo testamento il 5 aprile 1865 lasciò tutto al suo paese natio: La Colla. Oggi l’intero patrimonio è esposto nel museo-pinacoteca di Villa Luca.